14/9 – Terre in vista

Terre d’Europa, terre d’Irlanda.
SPAZIO

Venerdì 14 Settembre, ore 20.45
Parcheggio retrostante il Comune di Rovato
(in caso di pioggia: Sala Civica del Foro Boario)

Serata all’insegna dell’Europa del nord: guidati da due professionisti d’eccezione esploreremo il vasto e mai banale mondo della musica popolare, dal Mediterraneo sino alla Bretagna e all’Irlanda, in un concerto che sa di memorabile.

Sono passati dieci anni da quando Massimo e Raffaello si sono conosciuti. Suonarono in uno spettacolo a Roma, al teatro Brancaccio. E da quella volta cominciarono a pensare di realizzare un lavoro insieme; un cd a quattro mani, perché apparve subito evidente il comune sentire artistico dei due. Nel corso degli anni numerose sono state le occasioni di collaborare insieme, ed ogni volta il pensiero correva a quel cd da fare, a qualcosa di più che non una comparsata nel lavoro altrui.
Dieci anni dopo i due hanno trovato tempo e modo di realizzare quel cd: si chiama “Terre in Vista“. Come le terre – tantissime – che la loro musica, insieme, evoca. Come i loro strumenti – tantissimi – : corde, percussioni, tastiere, cornamuse, evocativi a partire dal timbro. Come le lingue in cui sono cantati questi brani: il dialetto reatino, l’italiano, ma anche una lingua fatta di
suoni privi di significato convenzionale. Con il comune obbiettivo di evocare terre in vista o terre lontane, in un viaggio immaginario capace di portare l’ascoltatore in mondi lontani nello spazio e nel tempo.

Nella particolare occasione il loro viaggio inizia nella tradizione popolare del centro sud della nostra penisola e si spinge nei mondi celtici di Bretagna e Irlanda, nel tentativo di coniugare due culture solo apparentemente lontane.

Con la partecipazione di:   .
SPAZIO

I nostri ospiti.

Massimo Giuntini (Uillean pipes, whistles, flauti, bouzouki).
Aretino con l’innata passione per la musica folk, ed in particolare irlandese, Massimo Giuntini è considerato uno dei migliori virtuosi di Uillean pipes in Italia. Il suo nome è legato a quello della famosa formazione etno rock Modena City Ramblers, con la quale ha calcato le scene internazionali per un certo periodo, ma più correttamente lo si individua nelle vesti di virtuale leader dei Ductia e artefice di diversi interessanti progetti che coniugano le sue esperienze e radici musicali, con la musica tradizionale del centro Italia. Forse Ductia è il suo progetto piu’ ambizioso, quello che meglio individua le sue aspirazioni artistiche.
Massimo Giuntini nel corso della sua carriera ha maturato esperienze sia nell’ambito strettamente popolare (suonando a fianco di John Renbourn, Pierre Bensusan, Craobh Rua, Ronnie Drew, Antonio Breschi) che in diversi contesti; ha fatto parte, oltre che dei Modena City Ramblers, anche di una nota band locale, La Casa del Vento; in tempi più recenti ha prestato la sua arte a Cisco, La Tresca, Whisky Trail, Lou Dalfin ma anche ad artisti pop più famosi come Paola e Chiara, Vinicio Capossela, ed altri).
Egli fa parte di quella schiera di artisti che vivono la musica a 360° e non si chiudono nell’emisfero delle loro radici ed esperienze. Il suo è un rilevante contributo allo sviluppo di una nuova musica popolare, piu’ attuale e fresca, nel rispetto della tradizione.

Raffaello Simeoni (flauti moderni, antichi, tradizionali, cornamuse, organetto, ciaramelli, liuti arabi, ghironda).
Cantante musicista, compositore, suona flauti moderni, antichi e tradizionali, cornamuse, organetto, ciaramelli, liuti arabi, ghironda.
E’ il fondatore nel 1985 dei Novalia. In precedenza aveva cantato e suonato in varie formazioni rock e jazz e parallelamente come cantautore e tenore lirico.
Ha collaborato con artisti o gruppi quali Giovanna Marini, Micrologus, Alexander Balanescu, Claudio Baglioni, Materiali Sonori Universiti, Antonello Ricci, Arnaldo Vacca, Ambrogio Sparagna, Arturo Stalteri, Paolo Modugno, Marcello Vento, Saleh Tawil, Kawa, Ganoub, Badu N’Dyaie, Marco Rosano, Alessandro Cercato, Abraham Afewerki, Nour Eddine, Pivio, Orchestra De S. Denis De Parigi, Kay McCarthy, Nando Citarella, Renè Zosso, Lucilla Galeazzi, Riccardo Tesi, Daniele Sepe, Eugenio Bennato, Massimo Giuntini, Vincenzo Zitello, Rodolfo Maltese, Gavino Murgia, Hevia, Carlos Nunez, Indaco, Francesco di Giacomo, Noa, Stephane Durand, Avion Travel, Moni Ovadia, Simone Cristicchi, Ron. Nel 1995 vince il premio “Città di Recanati con il brano “rama e rosa”, vince come miglior voce e miglior arrangiamenti nel 2005 con il suo disco da solista “Controentu” il Festival di Mantova.
Ha composto musica per il teatro, cinema, danza, televisione e poesia. Tra queste produzioni: “Troilo e Cressida” e “Breviario del Mediterraneo” con Omero Antonutti di Maurizio Panici che ha toccato tutti i più importanti teatri italiani, “il Decamerone” che è stato esportato in tutt’Europa; il film televisivo “Sotto la Luna” di Franco Bernini con Claudia Gerini e il film “Matrimoni” della Comencini con Diego Abatantuono e Stefania Sandrelli.
Dal 1996 la sigla della trasmissione televisiva Mediterraneo è “Ebla” dei Novalia. “Aque” e “Terre in Vista”: due spettacoli di danza contemporanea teatro e multivisione, “Coppi Arrive” rappresentato al museo d’arte moderna di Prato. Con Carlo Quartucci e Carla Tatò, Actores Alidos nell’estate 2000 e nell’inverno 2001, 2002 cura una rassegna di teatro e musica all’interno delle maggiori biblioteche del centro Italia e della Sardegna, mentre del 2003 è lo spettacolo “le Troiane”. Cura con l’Associazione Griot la realizzazione della rassegna di musica etnica e d’avanguardia “Ars Acustica”, con Jan Garbarek, Wim Mertens, Third ear Band, Steven Brown e Blaine Reininger, Daniel Schell, Micrologus, Klezroym, Saleh Tavil, Nour Eddine, Archedora, Paramashivam Pilai. Ha curato con l’Associazione Orpheus e adesso “MUNDUS” la realizzazione di stage e concerti con i gruppi Micrologus, John Rembourn, Walter Rizzo Ensemble, la rassegna “Giugno in musica” e l’incontro annuale del concorso “Cori del Lazio”. Da otto anni è il direttore artistico della rassegna di musica etnica “Talatta Talatta” che si svolge nei mesi di luglio e agosto in tutta la provincia di Rieti. Ha curato la realizzazione del video “L’albero e la memoria”, viaggio nelle tradizioni musicali del territorio reatino. Realizza la colonna sonora di tre DVD per l’APT sulla storia della Provincia di Rieti.
Ha effettuato studi, ricerche e scritto articoli sulla musica popolare, le avanguardie del Novecento, le contaminazioni tra le esperienze legate alle tradizioni musicali del mondo e lo sviluppo di nuove tecnologie per la composizione. Dal 1997 collabora con varie scuole della provincia tenendo corsi di aggiornamento per insegnanti sulla musica e le tradizioni popolari, realizza una guida sulla conoscenza degli strumenti etnici, loro classificazione utilizzo e provenienza, la costruzione di essi con materiali di recupero con i bambini delle scuole elementari e un Cd di orientamento all’interno della musica del Novecento con i ragazzi delle scuole superiori.
E’ il cantante dell’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium di Roma diretta da Ambrogio Sparagna.
Le sue tournèe toccano vari paesi: Francia, Spagna, Danimarca, Svezia, Germania, Romania, Egitto, ex Jugoslavia, Grecia, Austria, Tunisia, Stati Uniti, Cina, Messico.

Con:

Leonardo Biondi (basso)

Fabio Roveri (chitarra)

Mirko Speranzi (tastiere)

Adriano Checcacci (batteria)

Fabio Puglia (bouzouki)

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