16/9 – Come usciremo dal bosco

Il tour è cool anche per i più piccoli

Domenica 16 Settembre, ore 15.00
Parco Aldo Moro
(in caso di pioggia: Parco Aldo Moro, presso Bar Chiringuito)

Performance narrativa liberamente tratta da Hansel e Gretel dei F.lli Grimm.
Durata prevista: circa 45 min. Adatto per bambini di circa 7/10 anni.

“Chi sta zitto non dice niente; chi sta fermo non cammina; chi va lontano non s’avvicina; chi si siede non sta ritto; chi va storto non va dritto; e chi non parte, in verità, in nessun posto arriverà“.
Gianni Rodari, Filastrocca impertinente.

Progetto “Narrare le fiabe”, di Anna Teotti e Giorgio Locatelli.

La trama di Hänsel e Gretel è in gran parte identica a quella di Pollicino di Perrault; l’episodio dei sassolini e delle briciole di pane, per esempio, è identico in entrambe le fiabe. Di Hänsel e Gretel è soprattutto nota l’immagine della “casa di marzapane”, che costituisce l’opposto della casa povera e affamata dei bambini, e la materializzazione quasi “eccessiva” dei loro desideri, ma si rivela al contempo una trappola per trasformarli in cibo; vi si potrebbe leggere qualche analogia con il Paese dei Balocchi di Carlo Collodi.
In questo percorso di narrazione porteremo i bambini non solo ad ascoltare la fiaba ma coinvolgendoli attivamente. Avranno modo di sperimentare alcuni intrecci fondamentali della storia, come perdersi, riconoscere un pericolo, trovare una soluzione, il tutto sotto forma di gioco, in modo che l’esperienza diventi fantasticamente reale.
Le fiabe sono state tramandate oralmente, ma c’è chi le ha raccolte e trascritte dando loro una particolare struttura come Charles Perrault in Francia, i fratelli Grimm in Germania, e ai nostri tempi Italo Calvino in Italia e Aleksander Afanasiev in Russia. Gli inventori di fiabe sono invece il danese Hans Christian Andersen, l’italiano Collodi (Pinocchio), l’inglese James Matthew Barrie (Peter Pan). L’analisi di alcune fiabe, di epoche ed ambienti diversi, mostra come la fiaba viva nella contaminazione e nel mutamento, cioè come, pur mantenendo intatta la sua struttura di base (situazione di iniziale defaillance del protagonista, ricerca della soluzione adeguata, lotta per la sopravvivenza e per la costruzione del proprio mondo in una dimensione immaginativo-fantastica dove regna il possibile), essa sia immersa nelle suggestioni e nei condizionamenti culturali dell’ambiente in cui è diffusa e del relativo contesto psico-sociale.

I nostri ospiti.

Anna Teotti e Giorgio Locatelli

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